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PETIZIONE ALLE ISTITUZIONI DEPUTATE ALL'EDUCAZIONE

MANIFESTO PER LA SCRITTURA A MANO

Otto buone ragioni per riconoscere ed evidenziare il ruolo della scrittura manuale fra le competenze di base di cui ogni cittadino deve disporre nel mondo moderno

1. La scrittura a mano è uno strumento personale, libero e accessibile.

Accertata la sua semplicità, sostenibilità e basso livello tecnologico, la scrittura manuale è indispensabile nei molteplici aspetti della nostra vita quotidiana, anche di quella digitale: la scrittura viene introdotta nelle nuove tecnologie grazie alle penne digitali, ai documenti digitali, ai touch screen, agli smartphone con stilo per la scrittura, e a molte altre interfacce.

2. Scrittura manuale e competenze digitali sono ambedue importanti, ma la scrittura è prioritaria.

Nel processo educativo, la digitazione su tastiera dovrebbe essere introdotta quando lo sviluppo cerebrale del bambino gli permette di raggiungere un’efficiente coordinazione delle due mani. Analogamente, la scrittura manuale richiede abilità fino-motorie che devono essere esercitate dalla prima infanzia. Essendo l'unica attività fino-motoria ancora comunemente insegnata a scuola, la scrittura manuale ha un ruolo fondamentale nello sviluppo della coordinazione oculo-motoria.

3. Scuola, università, lavoro e attività quotidiane: la scrittura resta presente.

Nonostante l’informatica oggi utilizzi software di riconoscimento vocale, non tutto può essere detto a voce. La scrittura (o la dattilografia) viene in realtà sempre richiesta per organizzare persino l’informazione più semplice. Prendere appunti a mano permette a chi scrive piuttosto che al fornitore o sviluppatore di software di mantenere il controllo sulla visualizzazione delle informazioni. Le ricerche scientifiche hanno dimostrato che la dattilografia, in confronto alla scrittura, crea un minor numero di connessioni neuronali e rappresentazioni mentali più deboli. Questo ci permette di comprendere come la scrittura usata per prendere appunti sia un forte strumento per organizzare le informazioni, inizialmente sulla pagina e in seguito nel cervello.

4. La scrittura è un processo estetico.

L’apprendimento di principi quali l’equilibrio, l’armonia, la regolarità, la chiarezza, l’eleganza e soprattutto la bellezza, dovrebbe essere parte fondamentale dell’educazione di ogni bambino. Queste abilità si trasformeranno nella vita da adulto in calma, fiducia, migliori capacità di osservazione e un senso più profondo e vissuto dell’educazione. Un progetto educativo basato esclusivamente sulla tecnologia non risponde in maniera adeguata a questi compiti e bisogni di ordine estetico.

5. La scrittura è parte sia della nostra cultura sia di quella dei popoli che non usano l’alfabeto latino.

La scrittura è un’attività socializzante. È parte essenziale del patto sociale che unisce i cittadini: lo scrivente deve immaginare come l’altra persona leggerà e comprenderà ciò che egli ha scritto. Nel 2015 la Cina ha reintrodotto la calligrafia in ogni scuola per motivi culturali ed educativi. In Giappone la calligrafia ha un ruolo centrale nell’educazione dei bambini e nella conservazione della cultura nazionale. Per molte culture del mondo la scrittura è un tratto identificativo e un legame con la storia nazionale.

6. Le ricerche mostrano che la scrittura manuale può essere uno strumento educativo essenziale ed efficace.*

La ricerca in questo campo indica chiaramente che la scrittura manuale influenza lettura, scrittura, linguaggio e pensiero critico. È stato anche dimostrato l’impatto sui processi neurologici: la ricerca scientifica suggerisce che i bambini che si trovano in difficoltà con la scrittura siano meno efficienti nei processi cerebrali quando devono apprendere a scrivere nuove lettere dell’alfabeto. Al contrario, è stato dimostrato che scrivere a mano le singole lettere stimola l’attività cerebrale nelle aree deputate alla lettura e, nei bambini più grandi, il collegamento fisico tra carta e penna sembra migliorare la qualità dei contenuti scritti.
*Bibliografia breve >>

7. Se scrivere a mano può essere un’impresa per alcuni, per altri può significare raggiungere la padronanza di sé.

La scrittura ha un effetto distensivo sui bambini che subiscono le molteplici distrazioni della vita contemporanea e può rappresentare un’importante forma di espressione personale. La scrittura manuale permette di apprezzare i benefici di un’attenzione mirata, di sperimentare alcuni principi estetici, di rallegrarsi ed essere orgogliosi delle proprie abilità comunicative. Una pagina di scrittura chiara, leggibile e ben formata può dare sia al bambino sia all’adulto un sentimento di successo personale ben diverso dall’aver dattiloscritto un testo.

8. La scrittura manuale contemporanea richiede un insegnamento metodico e modelli funzionali.

La scrittura richiede una didattica chiara, basata su ricerche documentate e un corpo docente aggiornato e motivato che sia consapevole e orgoglioso di insegnare questa pratica semplice ma emancipatoria. Ogni modello destinato alla scuola deve avere un ductus (direzione e sequenza dei tratti) coerente, deve essere il più semplice e logico possibile e – poiché viviamo in un’era digitale – deve essere adattabile alle nuove tecnologie.

Per tutte queste ragioni sollecitiamo i governi, in particolar modo i Ministri dell’Educazione, affinché intraprendano politiche a favore della scrittura a mano, adottino standard e percorsi, formino gli insegnanti, investano in libri, materiali e supporti necessari a favorirne l’apprendimento e la pratica.

COME È NATO

Oggigiorno l’utilità della scrittura come mezzo di comunicazione e strumento educativo è costantemente messo in dubbio. Sopravviverà la scrittura a mano? Prendendo spunto da questo interrogativo l’Associazione Calligrafica Italiana ha organizzato una conferenza 'La scrittura manuale ha un futuro?'

La conferenza si è tenuta a Milano il 25 e 26 novembre 2016 e ha permesso a importanti calligrafi italiani, insegnanti e ricercatori di altre nazioni europee di incontrarsi con lo scopo di comunicare il valore della scrittura a un ampio pubblico. Hanno partecipato alla conferenza Ewan Clayton e Brody Neuenschwander, due calligrafi noti per la loro opera di divulgazione di contenuti e implicazioni culturali della scrittura e delle relazioni profonde tra antiche pratiche di scrittura e informatica.

Un’efficace copertura stampa ha amplificato i temi della conferenza. In quell’occasione, Monica Dengo, calligrafa e insegnante, ha proposto ad Anna Ronchi, Brody Neuenschwander, Ewan Clayton e Nadine Le Bacq di collaborare a un più vasto progetto internazionale. Il 23 aprile 2017, durante un incontro a Venezia queste cinque persone hanno condiviso esperienze, metodi e modelli di insegnamento e si sono trovate d’accordo nel riconoscere che l'italico è il modello più valido, ma che ciò che conta, qualunque sia il modello di scrittura adottato, è che il ductus (direzione e sequenza dei tratti di penna) sia il più semplice e logico possibile. L’obiettivo è rilanciare il tema della scrittura in un contesto internazionale che coinvolga altri calligrafi e intellettuali, e diverse realtà. Grazie a un’intensa corrispondenza è stato possibile redigere un manifesto che solleva il tema della salvaguardia della scrittura come strumento pratico e importante risorsa culturale.

Il Manifesto per la scrittura a mano è condiviso da ACI Associazione Calligrafica Italiana e SMED Scrivere a Mano nell'Era Digitale

PRIMI FIRMATARI

Gunnlaugur SE Briem

Gunnlaugur SE Briem è designer, guru della scrittura a mano ed editore occasionale. Ha preso parte all'introduzione della scrittura italica nella sua nativa Islanda.

Ewan Clayton

Ewan Clayton è professore di Design alla University of Sunderland, dove collabora alla direzione dell’International Calligraphy Research Centre. È anche calligrafo e scrittore. Nel 2013 ha pubblicato 'The Golden Thread. The Story of Writing' ('Il filo d'oro. La storia della scrittura', 2014). Proviene da una famiglia di artigiani che lavora da tre generazioni nel villaggio di Ditchling (Regno Unito), patria del calligrafo Edward Johnston e del type designer e incisore di lettere Eric Gill. Per un certo numero di anni, fino al 2000, ha anche lavorato come consulente per Xerox PARC, il centro di ricerca di Palo Alto, dove è stata sviluppata per la maggior parte la tecnologia digitale che usiamo oggi. Nel corso del 2019 è impegnato, in qualità di consulente esterno, con la grande mostra della British Library 'Writing: Making your Mark'. È l’attuale presidente della Italic Handwriting Society ed è anche uno dei membri principali dello staff della Royal Drawing School di Londra.

James Clough

James Clough ha studiato tipografia al London College of Printing e da quasi cinquant’anni vive e lavora a Milano come tipografo, calligrafo, insegnante e autore. Attualmente insegna alla NABA di Milano. Oltre a condurre laboratori e corsi di calligrafia presso altre istituzioni in Italia, ha tenuto conferenze negli USA, Regno Unito, Svizzera e Turchia. Nel 2016 ha collaborato con ACI (Associazione Calligrafica Italiana) all’organizzazione della conferenza internazionale sul futuro della calligrafia a Milano. È autore di 'Alfabeti di legno', sulla storia dei caratteri di legno italiani, e 'L’Italia insegna'. Dal 2016 al 2019 La Repubblica ha pubblicato la sua rubrica domenicale dedicata alle iscrizioni e insegne italiane di ogni epoca.

Monica Dengo

Monica Dengo è un’artista, calligrafa, designer e insegnante. Ha insegnato in molte istituzioni in Italia e all’estero, compresa la Academy of Art University di San Francisco. Attualmente tiene un corso triennale di calligrafia per il CIAC a Venezia, dove collabora anche con la Fondazione Musei Civici Veneziani. Per innovare l’insegnamento della scrittura a mano, ha ideato il progetto Scrittura Corsiva e contribuito a fondare SMED. Il suo manuale per bimbi ‘Le penne in pugno’ è stato pubblicato in Canada, Francia, Italia ed Estonia. Il suo ultimo libro, ‘Lascia il segno’, riguarda la scrittura a mano come espressione della creatività umana.

Nadine Le Bacq

Nadine Le Bacq è un’esperta di scrittura a mano. Dopo aver studiato calligrafia al Roehampton Institute a Londra, è diventata docente a contratto presso un centro di formazione insegnanti a Bruges, in Belgio, specializzandosi in scrittura manuale ed educazione artistica per bambini. Nel 2010 ha pubblicato il suo metodo di scrittura ‘Letterwerk’ (Acco Publishers, Leuven) e nel 2013 il suo metodo artistico ‘The Palace of Colors’ (Die Keure, Bruges). Nel 2012 ha pubblicato un articolo su una rivista scientifica di pedagogia (School- en Klaspraktijk, vol. 212, 2011-2012, pp. 2–13) in cui analizza i vari sistemi di scrittura adottati dalle scuole in Belgio confrontando punti di forza e debolezza. Negli anni ha sviluppato una specifica esperienza in temi relativi all’insegnamento della scrittura a mano e dell’arte nelle scuole pubbliche.

Brody Neuenschwander

Brody Neuenschwander si è laureato nel 1981 alla Princeton University. In seguito ha completato il suo dottorato nel 1986 al Courtald Institute di Londra, dove ha anche studiato calligrafia al Roehampton Institute. La sua carriera professionale è iniziata quando era assistente di Donald Jackson. Nel 1989 Peter Greenaway gli chiese di realizzare opere di calligrafia dal vivo per il film ‘Prospero’s Books’ (ne seguirono molti altri, tra cui ‘The Pillow Book’ e ‘Writing to Vermeer’). Nel 1990 incontrò Hans Joachim Burgert la cui teoria della calligrafia sostituisce ai tradizionali criteri occidentali di precisione e regolarità un nuovo linguaggio formale, affinché la calligrafia orientale possa essere analizzata e capita, non linguisticamente bensì visivamente. Da allora la calligrafia araba e cinese hanno segnato profondamente il suo lavoro. Nel suo progetto ‘A Brush with Silence’, calligrafi delle numerose tradizioni scritte del mondo si sono riuniti per dar vita a un happening silenzioso di calligrafia. Attualmente sta lavorando a una serie tv sulle grandi tradizioni calligrafiche del mondo. Ha insegnato e esposto in tutta Europa, negli Stati Uniti e in Giappone.

Anna Ronchi

Anna Ronchi si diploma in Visual Design presso la Scuola Politecnica di Design di Milano nel 1982, nel 1989 consegue il diploma di calligrafia e rilegatura presso il Roehampton Institute di Londra. Nel 1991, insieme ad altre cinque persone fonda l'Associazione Calligrafica Italiana di cui sarà presidente per molti anni. Attualmente ne è presidente onorario. Ha dato un significativo contributo al revival della calligrafia in Italia insegnando calligrafia, lettering e design tipografico sia in molte località italiane che presso vari istituti milanesi. Dal 2004 si interessa in particolar modo della calligrafia dei bambini e ragazzi. Nel 2007 tiene il primo corso di formazione per insegnanti e costituisce un gruppo di lavoro per indagare i problemi dell'insegnamento della grafia.

Rosemary Sassoon

Rosemary Sassoon, designer da molti anni, si è interessata principalmente della forma delle lettere. Si è interessata ai gravi effetti educativi e medici di problemi di scrittura manuale su alunni e adulti mostrando come la formazione scrittoria possa essere utilizzata in molti campi. È ben conosciuta per i suoi numerosi libri su questi temi. Inoltre, dopo aver scoperto che nessuno aveva capito quale tipo di forma delle lettere i bambini trovavano più facili da leggere, ha fatto due anni di ricerca sul tema prima di disegnare il suo carattere Sassoon Primary.

Angela Webb

Angela Webb, già presidente della National Handwriting Association, è una psicologa specializzata in bambini con difficoltà di apprendimento, in particolare quelli affetti da disturbo di coordinazione motoria. Questa specializzazione l’ha condotta a interessarsi di difficoltà di scrittura a mano. Lavora in un team multidisciplinare presso The Queen Anne Street Practice a Londra e come consulente nelle scuole. Fino a poco tempo fa ha insegnato part-time all’Institute of Education della London University dove ha svolto ricerche sul legame tra problemi di scrittura manuale e scarse capacità di composizione scritta.

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Giuseppe Romeo (IT) ha firmato la petizione il 16/10/2019.

Andrea de Ruggieri (IT) ha firmato la petizione il 12/10/2019.

Paola Clemente (IT) ha firmato la petizione il 10/10/2019.

Scuole, università, associazioni, aziende e altre realtà collettive sono invitate a condividere e sostenere questa petizione promuovendo il sito handwritingmanifesto.org attraverso i loro canali di comunicazione. I loro nomi compariranno su questa pagina a fronte di una comunicazione ufficiale del loro sostegno all'indirizzo share@hadwritingmanifesto.org

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